ACCADEMIA DI RECITAZIONE/TEATRO/TEATROTERAPIA E CULTURA
LE PROPOSTE: 1°Il Triennio di Recitazione, finalizzato a dare agli allievi che vogliono iniziare una carriera professionale nel teatro e nel cinema una consapevolezza artistica e capacità tecniche eccellenti.Le classi sono composte al massimo da 20 studenti per garantire ad ogni singolo elemento un’attenzione costante. Le esperienze di palcoscenico nel secondo e terzo anno sono numerose e a diretto contatto con le maggiori realtà professionali contemporanee. La frequenza è obbligatoria dal lunedì al venerdì (in via straordinaria anche il sabato e/o la domenica) per una media di 8 ore giornaliere.
L’Anno Accademico ha inizio a ottobre-novembre e termina a luglio. Per essere ammessi occorre superare una prova di ammissione alla quale è possibile accedere partecipando ai bandi di concorso che sono pubblicati sulla stampa e dai mas media. In sintonia col sistema europeo usato nelle scuole universitarie professionali (SUP), il triennio farà accumulare i necessari ECTS .
(60 ECTS annui X 3 180 ECTS ).
IL PROGRAMMA: l’insegnamento della recitazione -l’improvvisazione teatrale – la dizione – i vari metodi – la biomeccanica – la voce – il canto – la danza – la danza acrobatica. MATERIE COMPLEMENTARI: luci e suono – la scenografia – la costumistica – la storia del teatro – storia e tecnica cinematografica – musical theater (il III° anno).Il corpo insegnante sarà composto da professionisti con formazione universitaria, altamente qualificati e conosciuti a livello europeo.
2° MASTER DI DETERMINAZIONE E ACCRESCIMENTO DELLA PERSONALITÀ (per dirigenti e imprenditori) CORSI pensati per coloro che hanno una buona formazione commerciale ma non sanno imporre la propria personalità. CAS o MAS In 10/20 settimane (30/60 ETCS) e grazie alla proprietà di linguaggio e alla vostra forza di convincimento, Vi trasformerete in professionisti carismatici senza più il timore di affrontare un pubblico, e con la consapevolezza del vostro nuovo carisma, sarete in grado di guadagnarvi tutti i consensi necessari per realizzare i vostri progetti.
3° MASTER PER SHOWMAN E INTRATTENITORI Dalla sua esperienza trentennale, Yor Milano vi trasmetterà tutte le qualità che vi permettano di intraprendere una straordinaria carriera di intrattenitori per chi desidera imbarcarsi sulle navi da crociera oppure quali animatori di villaggi turistici. CAS o MAS a scelta in 10/20 settimane
(30/60 ETCS)
4° MASTER DI DOPPIAGGIO FILMS IN DIALETTO CON IL TEPSI
5° TEATRO IN LINGUA E IN DIALETTO NELLE SCUOLE
6°ACCADEMIA D’ARTE FOTOGRAFICA – la fotografia come parte integrante del TEATRO CORSI ANNUALI – MASTER IN ARTE FOTOGRAFICA DIREZIONE DRAGO STEVANOVIC Cas o mas a scelta 10/20 settimane (30/60 ETCS)
Altra specialità proposta da ARTEC: La Teatroterapia È una forma di arteterapia di gruppo sempre più diffusa e conosciuta anche dal grande pubblico. Da parte di alcuni psicologi e teatranti, è stato sviluppato negli ultimi anni un approccio originale che coniuga le teorie psicologiche e le prassi artigianali dell’allestimento scenico. Chi lo ha sperimentato personalmente è in grado di testimoniare i suoi efficaci e straordinari effetti terapeutici . Ma in che cosa consiste? Si definisce teatroterapia la messa in scena dei propri vissuti, all’interno di un gruppo, con il supporto di alcuni principi di presenza scenica derivati dall’arte dell’attore. Essa implica l’educazione alla sensorialità e alla percezione del proprio movimento corporeo e vocale; agisce attraverso la rappresentazione di personaggi extraquotidiani (principalmente improvvisati).
L’obiettivo della seduta di teatroterapia è quello di rendere armonico il rapporto tra corpo, voce, mente nella relazione con l’altro, gli altri, sé stesso e la propria creatività interpretativa.Gli effetti delle sedute di gruppo continuano a produrre risultati sul singolo anche dopo la seduta stessa, in quanto gli stimoli ricevuti entrano a far parte di un’esperienza profonda che la persona può integrare nella vita di tutti i giorni. La Teatroterapia non produce diagnosi, né interpretazioni psicologiche, ma rafforza nuove visioni di sé, pertanto non può sostituire cure psicoterapeutiche, ma le affianca.
MA VEDIAMO I MECCANISMI PSICHICI CHE SI CREANO La psicopatologia ci insegna che la gravità di un disturbo aumenta quanto più le strategie di problem-solving dell’individuo risultano deficitarie o danneggiate.…
Ma allora, cosa succede nel momento magico (o deludente) in cui qualcuno dà vita ad un personaggio e cerca di coinvolgere il pubblico, di trascinarlo con sé entro un altro universo emotivo? Per secoli si è affrontato il problema affidandosi al mito della naturalezza: “l’attore deve immedesimarsi nelle passioni che rappresenta, solo così gli riuscirà efficace”. La formulazione di questo assunto è antichissima; già Orazio scrive: “non basta che la poesia sia bella, bisogna che sia dolce e che trascini, a suo piacimento, l’animo degli ascoltatori”. Rivolgendosi agli attori scrive: “i volti umani ridono con chi ride e piangono con chi piange. Se vuoi che io pianga, prima devi provare dolore tu: allora la tua sofferenza mi toccherà; ma se farai male la tua parte, mi addormenterò o mi metterò a ridere”.
Un parere che dopo 2000 anni non ha certo perso la sua freschezza ed attualità!Avere la possibilità di ampliare le proprie “possibilità sceniche” consente alla persona di stimolare creativamente la propria individualità imparando, così, a crearsi nuove possibilità di scelta e un ampio ventaglio di alternative.
Interpretare e vedere interpretare quanti più personaggi possibili aumenta la conoscenza di sé e degli altri, produce un cambiamento comportamentale, allontana la rigidità di pensiero e di atteggiamento.Far teatro come processo di auto-conoscenza: i tre passaggi per l’individuazioneLa teatroterapia agisce tramite un concetto molto caro agli psicologi: la conoscenza di sé. Lo spazio in cui prende vita il proprio potenziale scenico, inteso come possibilità di rappresentazione di quanti più vari personaggi possibili, è lo spazio tanto dell’imitazione, del “far finta di…”, quanto della riflessione post-espressiva. Il tutto avviene in un contesto di interazione sociale.La relazione di gruppo, base sicura che favorisce la crescita socio-affettiva della persona, facilita i processi di stimolazione e simulazione rappresentativa.
Per tali motivi, possiamo definire il “setting teatroterapeutico” come “setting di sperimentazione e di conoscenza”: la persona sperimenta nuove parti di sé, le studia, ne parla, le accetta, le interpreta e, integrandole, se ne riappropria.Durante il periodo di formazione in teatroterapia si cerca di allenare la volontà dell’allievo, futuro teatroterapeuta, e di favorire lo sviluppo della sua auto-conoscenza, permettendo quel processo di trasformazione che, nel tempo, prende la consistenza di vere e proprie conquiste comportamentali, di nuove competenze sociali e di maggiori capacità interpretative.
Ci sono prove inconfutabili di tutto questo.In questo ambito nasce una preziosa sinergia con l’Università LiUM con cui ARTEC lavorerà in stretta collaborazione visto che la struttura medica del Prof. Orlando Del Don già propone ai propri pazienti sedute di ARTETERAPIA. In aprile inizieranno quindi le prime sedute di Teratroterapia a Bellinzona.
7° CORSI di TEATROTERAPIA con CAS, DAS e MAS riconosciuti a livello europeo..Sicuramente, gli esiti straordinari che la Teatroterapia è in grado di raggiungere, faranno numerosi proseliti tra coloro che già sono impegnati in campo medico e paramedico, e molti vorranno cimentarsi in questa nuova avventura densa di soddisfazioni e allargare così le proprie conoscenze in campo psicoterapeutico